Monday, February 28, 2005

gioia non effimera

Eccomi a casa. Il cappotto lo metto via, ti chiamo sottovoce: nessuna risposta. La tele è accesa, e tu dormi sul divano, in pigiama. Ti prendo in braccio, biascichi parole senza senso. Sento che mi abbracci mentre facciamo le scale, ma non ti svegli. Ti porto a letto, ti adagio sotto le coperte, e vedo i tuoi capelli morbidi posarsi sul cuscino. L’aria si riempie del tuo profumo, dal bagno sento il tuo respiro nel silenzio. Mi spoglio, e i miei piedi freddi ti fanno sussultare: “scusa” “non fa niente, com’è andata?” mi chiedi con la bocca impastata dal sonno “tutto a posto, domani ti racconto meglio”. Spengo la luce e ti abbraccio, il tuo piccolo corpo caldo nel mio. “buonanotte amore” ti bacio sul collo cingendoti da dietro. Non serve il sesso, stanotte. Sei quanto di più bello possa immaginare, e sei tutta per me. Ci addormentiamo l’uno nelle braccia dell’altro. So già che domani mi sveglierai a modo tuo.